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Nome: melissa mambrini
Sono una sognatrice, un’ottimista e un’inguaribile romantica. Credo praticamente a tutto, dagli asini che volano a Babbo Natale! Adoro i libri perchè mi permettono di essere chiunque, di vivere in qualunque posto e in qualsiasi periodo storico. I miei preferiti sono quelli che parlano di viaggi, anche fantastici. Non saprei dire il mio libro preferito o lo scrittore... Sono onnivora! Leggo anche una massa di fumetti ma il mio preferito è senza dubbio Ken Parker, perchè “è come dovrebbe essere un uomo”. Adoro la musica perchè è adrenalina, è come il sangue che scorre nelle vene, è emozione e colonna sonora di ogni momento della vita. Mi piace andare al cinema, adoro i film di Tim Burton, semplicemente geniali! E mi piace tutto ciò che è fantascienza, Blade Runner è il mio film preferito in assoluto, ma anche la saga di Guerre Stellari e Dune. Mi piacciono i film un po’ surreali, alla Kusturica e le commedie d’amore (Harry ti presento Sally è il mio preferito!)... vediamo...
Mi piace stare con gli amici, mangiare, bere, ballare... sono fortunata, ho degli amici fantastici!!!
Mi piace viaggiare, ho una vera passione per l’europa e il sudamerica, ma data la mia paura per l’aereo per ora sto esplorando solo il primo dei due continenti, nella mia prossima vita chissà...
Forse la mia prossima vita è già iniziata... per ora sto a quota due voli transoceanici: Cile e N.Y. adesso veramente: Non mi ferma più nessuno!!!
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Questi babbi...
L'altra sera su SKY c'era "Twilight" il film che è diventato un cult per le nuove generazioni. Col Prof decidiamo di vederlo (Caterina permettendo
), ovviamente io e Cate ci addormentiamo poco dopo l'inizio, il Prof lo guarda tutto e quando mi sveglio per la poppata mi fa "Sai che era proprio un gran bel film questo Twilight". Considerato che il Prof si spreca sempre poco in aggettivi dl genere decido di vederlo il giorno dopo (Dio benedica SKY...).
Ieri ho guardato il film, mi è piaciuto, aveva ragione il Prof, solo che mi è venuto da ridere pensando alla storia d'amore in cui LUI non può toccare LEI... E così ieri sera quando il Prof torna da lavoro, mentre ha in braccio Caterina gli tendo l'agguato:
- Sai Prof, oggi visto Twilight... -
- Ah! E ti è piaciuto? -
- Si molto ma... Ho capito come mai a te è piaciuto tanto... -
(silenzio...)
- Sì dai, dì che non hai pensato che quello era il ragazzo giusto per Caterina!
-
(Faccia da "preso con le mani nella marmellata")
- Sì... beh... che c'è di male... uffa! -

Questi babbi... meglio un vampiro che uno che gli tocca la figlia... AH! AH! AH!

La Prima Nevicata!!!
E fa subito Natale :)
Parto o Non Parto?
Ho sempre pensato che ci dovesse essere una legge che vieta alle donne che hanno partorito di raccontare la loro esperienza a quelle che non lo hanno ancora fatto, questo perchè ogni volta che una donna racconta il proprio parto enfatizza degli aspetti poco piacevoli della cosa... mi spiego meglio. Tanto per cominciare vengono usate principalmente due parole: sbranata e rovinata, ovviamente riferendosi alla povera partoriente. Pare infatti che l'evento più naturale del mondo diventi una sorta di cortometraggio splatter, alla Tarantino per intenderci, in cui il tanto agognato figlio debba essere sudato e sofferto come una ricompensa ambita e che quindi dolore, sangue, fatica e particolari macabri, di cui appunto sopra alle voci "sbranata" e "rovinata". Ebbene, adesso che ci sono passata anche io ero molto scettica nel raccontare la mia esperienza, ma poi ho pensato che siccome il mio non è stato affatto un parto splatter avrei fatto bene a raccontarlo come... che ne so... un faro di speranza per tutte coloro che come me avevano sentito solo storie raccapriccianti al riguardo.
Caterina, la bimba nata da una risata...
Ovviamente i dolori sono cominciati di notte, come qualunque travaglio che si rispetti siamo partiti alle due di notte alla volta dell'ospedale. Al pronto soccorso, mentre riempivo i fogli del ricovero mi si sono rotte le acque, la rottura delle acque non è uno scroscio che ti inonda dalle mutande alle scarpe in un colpo solo, è più un "Oddio! Mi sto pisciando addosso e non riesco a smettere" ragion per cui mi hanno visitato subito. L'ostetrica di turno, una signora anziana di quelle che avranno visto nascere milioni di bambini mi rincuora subito dicendomi che sicuramente fino all'indomani pomeriggio Caterina non nascerà, mettiti a letto, sta tranquilla e soffri in silenzio... Bene. A questo punto mi separano dal Prof che viene fatto "accomodare" nelle tutt'altro che comode sedie all'ingresso del reparto, in quanto a me mi assegnano un letto in stanza con altre tre donne che avevano già partorito, una delle quali per l'appunto, era tutta "sbranata"... confortante non c'è che dire... Alle sei del mattino i dolori sono insopportabili e decido di richiamare l'ostetrica che con calma serafica mi rivisita e sentenzia "Sì, possiamo spostarci in sala parto". A questo punto io credevo, da brava primipara, che iniziasse tutto adesso, i dolori, le spinte, 12 ore di sudate, pianti, respirazione, training autogeno ecc. mi preparavo al peggio...
Finalmente mi ricongiungo col Prof e ci fanno accomodare in sala parto, saranno state le 7, su consiglio dell'ostetrica vado in bagno, adesso il dolore è veramente forte, mi sdraio sul letto e inizio a spingere, a questo punto mi giro verso il Prof e gli faccio "Io non ce la faccio più!" il Prof mi guarda e mi dice "Dai su! Resisti che il prossimo lo compriamo!", a questo punto mi viene da ridere e spingo più forte... sento un vuoto dentro, si sente piangere, è nata Caterina! Che dire... Avrebbe potuto dirmi qualsiasi cosa... ma lui non è un uomo qualsiasi e come sempre, ha deciso di farmi ridere, del resto lo amo per questo!



Lettera per Caterina...
Fagiolina mia, ormai siamo alla fine, fra 2 giorni sarà il 12 Novembre, la data presunta per il parto, anche se sicuramente ci vorrà qualche altro giorno... Mi sembra ieri quando ho sentito per la prima volta questa data, 12 Novembre, mi sembrava così lontana, tu mi sembravi così lontana... Invece eccoti qui, vistosamente dentro di me! Dentro questo "pancione" che si è allargato nei mesi diventando la tua prima casa. Sono così curiosa di conoscerti, talmente curiosa che ormai, non mi terrorizza più neanche il dolore del parto! Sono curiosa di vederti, toccarti, annusarti... Dopo averti sentita dentro per nove lunghi mesi, adesso non vedo l'ora di perdermi nei tuoi occhietti curiosi, non vedo l'ora di sentire quelle manine e quei piedini che si muovono continuamente, non vedo l'ora di vedere i tuoi primi sorrisi e il modo, stupito, con cui guarderai ogni persona ed ogni oggetto... Non vedo l'ora di mostrarti le cose belle della vita e del mondo che ci circonda, di accompagnarti nella scoperta, nei giochi, nella meravigliosa avventura che è la vita. Non vedo l'ora, fagiolina mia, non vedo l'ora...
+ 12 Kg...
Credo che ogni essere umano nasca per scoprire e successivamente tentare di superare i propri limiti....
Io ho scoperto che il mio limite è pesare 12Kg in più... BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ora non ce la faccio proprio più!
Mi sembrava bella...
E una donna che portava un bimbo al seno disse,
Parla con noi dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della brama della Vita per la vita.
Essi vengono attraverso voi ma non per voi.
E benchè essi siano con voi essi non appartengono a voi.
Voi potete dare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri,
Poichè essi hanno i propri pensieri.
Voi potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime,
Poichè le loro anime dimorano case di domani, che non potrete visitare, neppure in sogno.
Potreste essere come loro, ma non cercate di farli simili a voi,
Poichè la vita procede e non si ferma a ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sulla strada dell'infinito, ed Egli con forza vi tende affinchè le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi nelle mani dell'Arciere con gioia:
Poichè come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l'equilibrio dell'arco.
(Figli - Kahlil Gibran)


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