Eccomi

Utente: melissamambrini
Nome: melissa mambrini
Sono una sognatrice, un’ottimista e un’inguaribile romantica. Credo praticamente a tutto, dagli asini che volano a Babbo Natale! Adoro i libri perchè mi permettono di essere chiunque, di vivere in qualunque posto e in qualsiasi periodo storico. I miei preferiti sono quelli che parlano di viaggi, anche fantastici. Non saprei dire il mio libro preferito o lo scrittore... Sono onnivora! Leggo anche una massa di fumetti ma il mio preferito è senza dubbio Ken Parker, perchè “è come dovrebbe essere un uomo”. Adoro la musica perchè è adrenalina, è come il sangue che scorre nelle vene, è emozione e colonna sonora di ogni momento della vita. Mi piace andare al cinema, adoro i film di Tim Burton, semplicemente geniali! E mi piace tutto ciò che è fantascienza, Blade Runner è il mio film preferito in assoluto, ma anche la saga di Guerre Stellari e Dune. Mi piacciono i film un po’ surreali, alla Kusturica e le commedie d’amore (Harry ti presento Sally è il mio preferito!)... vediamo... Mi piace stare con gli amici, mangiare, bere, ballare... sono fortunata, ho degli amici fantastici!!! Mi piace viaggiare, ho una vera passione per l’europa e il sudamerica, ma data la mia paura per l’aereo per ora sto esplorando solo il primo dei due continenti, nella mia prossima vita chissà... Forse la mia prossima vita è già iniziata... per ora sto a quota due voli transoceanici: Cile e N.Y. adesso veramente: Non mi ferma più nessuno!!!

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domenica, 29 marzo 2009

Gran Torino

 

Certo, un film che inizia e finisce con un funerale può non sembrare il massimo, ma l’ultimo film del mitico Clint Eastwood è veramente un bel film. Ben fatto, mai noioso, mai ipocrita né perbenista ma neanche volgare. Ben interpretato, il “vecchio” Clint col suo viso solcato, dalle mille espressioni, è un maestro, un vero mattatore, un attore d’altri tempi. E anche la storia, pur nella sua semplicità di spaccato di vita quotidiana è terribilmente vera, senza retorica, senza luoghi comuni. I dialoghi sono intelligenti, nulla è detto a sproposito e tutti i personaggi hanno un ruolo importante nel racconto di gruppo, racconto a cui fa da sfondo una bellissima, quanto desideratissima, Ford Gran Torino del 1972.

Postato da: melissamambrini a 16:18 | link | commenti (4)

lunedì, 23 marzo 2009

The Millionaire
 
Sabato sera nonostante la temperatura a dir poco da glaciazione (-2), io e il prof abbiamo sfidato tutte le leggi del buon senso e siamo andati al cinema a vedere “The Millionaire”. Dico la verità, il fatto che non avessi sentito neanche parlare di questo film prima della notte degli oscar mi ha smosso nell’orgoglio... ma come? Io che mi sono sempre spacciata per cinefila, io che dalla tenera età di 12 anni (ossia quando hanno riaperto il cinema ad Abbadia) non mi sono mai persa uno spettacolo, io che nel mio personale database di stronzate (il mio cervello...) ho un reparto di cinema, attori, attrici, registi, citazioni, colonnesonoreequant’altro sconfinato, io... possibile che da quando ho SKY sono rimasta ferma al giro dei film del 2007? A quanto pare sì. Così sono andata a vedere questo film, “The Millionaire”, carino non c’è che dire e molto romantico anche, in puro stile Bollywoodiano, c’è l’eroe senza macchia e senza paura, dall’infanzia a dir poco rocambolesca, che dopo mille e anche più peripezie riesce a ritrovare la sua bella, di cui è innamorato fin da bambino, in più c’è la componente del gioco, un’escalation in cui tra fortuna e fatalità, l’eroe riesce anche a racimolare ben più di qualche soldo per poter vivere felice e contento. È una favola, una favola moderna, nell’era dei quiz e dei call-center, ma pur sempre una favola, che a volte diverte, a volte fa riflettere, a volte fa innamorare, di sicuro fa passare una bella serata.
P.S. E poi le riprese dei bambini che corrono nella baraccopoli sono un vero spasso! Così come il balletto finale, molto divertente
 

Postato da: melissamambrini a 17:22 | link | commenti (1)

venerdì, 13 marzo 2009

This is my life
 
Ssss... fate piano! Sta arrivando... la sentite? È la primavera! Sss... piano... piano...
Buon fine settimana e buona vita a tutti!

Postato da: melissamambrini a 14:08 | link | commenti (4)

mercoledì, 11 marzo 2009

Storia di una formica
 
Tutti i giorni, molto presto, arrivava in ufficio la formica produttiva e felice. Lì trascorreva le sue giornate, lavorando e canticchiando, era produttiva e felice ma, ahimè, non era supervisionata. Così il calabrone, gestore generale, considerò la cosa impossibile e creò il posto di supervisore, per il quale assunsero uno scarafaggio... con moolta esperienza. La prima preoccupazione dello scarafaggio fu standardizzare l’ora di entrata e di uscita della formichina e preparò pure dei bellissimi report. Ben presto fu necessaria una segretaria per aiutare lo scarafaggio a preparare i report e quindi assunsero una ragnetta, che organizzò gli archivi e si occupò del telefono. Intanto la formica produttiva e felice lavorava e lavorava. Il calabrone, gestore generale, era incantato dai report dello scarafaggio supervisore, così finì col chiedere anche quadri comparativi e grafici, indicatori di gestione ed analisi delle tendenze. Fu quindi necessario assumere una mosca, aiutante del supervisore e fu quindi necessario un nuovo computer con stampante a colori. Ben presto la formichina produttiva e felice smise di canticchiare le sue melodie e cominciò a lamentarsi di tutto il movimento di carte che c’era da fare... Il calabrone, gestore generale, pertanto concluse che era il momento di adottare delle misure: venne creata la posizione di gestore dell’area dove lavorava la formica produttiva e felice. L’incarico fu dato alla cicala che mise la moquette nel suo ufficio e fece comprare una poltrona speciale. Inoltre al gestore di area serviva un assistente, la remora, che era stata già sua assistente nell’impresa precedente, ad entrambi serviva, ovviamente, un computer e quando si hanno più computer si sa, è necessaria una intranet. Insieme la cicala e la remora preparavano il piano strategico e il budget per l’area dove lavorava la formichina produttiva e felice. Intanto la formica non canticchiava più, ed ogni giorno si faceva più irascibile. Un giorno il gestore generale, al rivedere le cifre, si rese conto che l’unità dove lavorava la formica felice e produttiva, non rendeva più tanto come una volta. Così contattò il gufo, prestigioso consulente, perchè facesse una diagnosi della situazione. Il gufo rimase tre mesi negli uffici ed emise un cervellotico report di vari volumi e di vari milioni di euro che concludeva: “C’è troppa gente in quest’ufficio.”
E così il gestore generale seguì il consiglio del consulente e licenziò la formica incazzata, che prima era felice.
 
Ça va, sans dire...
 

Postato da: melissamambrini a 16:54 | link | commenti (4)

Firmino – Sam Savage
 
Di solito tendo a non comprare quei libri che sulla quarta di copertina riportano scritte come: “grandioso”, “geniale” o “il caso letterario dell’anno”, non perchè sia una snob in cerca di libri strani, figuriamoci... ma perchè ormai lo so, io sono una che si crea delle aspettative, insomma se uno mi dice che quel libro è grandioso e poi non lo è, io ci rimango male! Ma andiamo per passi. Erano un bel po’ di mesi che guardavo questo libro con il topo dallo sguardo triste e pensieroso in copertina, lo giravo e leggevo: grandioso, stupendo... appunto. Poi me lo hanno regalato. E finalmente l’ho letto. E come volevasi dimostrare, sono rimasta delusa L...
No che c’entra la storia è carina e Firmino, il topo letterato, desideroso di essere un uomo, di fare amicizia, così romantico e sognatore, è anche un personaggio carino tutto sommato, però il libro non è un capolavoro. In alcuni punti la storia è lenta e nel finale è così triste, ma così triste... insomma se volete leggerlo, leggetelo ma non aspettatevi troppo.
 

Postato da: melissamambrini a 09:30 | link | commenti

mercoledì, 04 marzo 2009

La vie en rose
 
Pensate che un film sulla vita di Edith Piaf sia noiosissimo e pieno di canzoni melense? Guardate “La vie en rose” con la stupenda e bravissima Marion Cotillard e cambierete idea.
 
Non, rien de rien
 Non, je ne regrette rien
 Ni le bien qu'on m'a fait, ni le mal
 Tout ça m'est bien égal
(Édith Piaf)

Postato da: melissamambrini a 17:19 | link | commenti (2)